Città sotto neve e gelo
La mia città d'adozione sotto neve e gelo sembra più vera, perché non vengono le foto come da guida turistica.
Questa città sotto neve e gelo è un po’ più mia, perché ripercorro le strade consuete delle mie scarpe nuove di ragazzo curioso della vita. Dei miei riti e dei miei ricordi, primo fra tutti, insuperabile il mercato coperto di Östermalm con le salsicce italiane da comprare il sabato mattina con Lei, da cucinare insieme per il fine settimana.
Questa città sotto neve e gelo è chiara, lenta e luminosa non si scappa, non si corre, non si cerca riparo dal gelo, si passa col verde sulle strisce pedonali.
Io mi fingo distratto e straniero.
Quale sono, per altro.
Anche se mi piace pensare che questa città sotto neve e gelo sia ancora un po’ mia, mentre tra la gente vedo e sorrido a quello strano ragazzino con il pacchetto delle salsicce italiane stretto al petto come a protezione con la mano, e per farsi capire un vecchio vocabolarietto tascabile sgualcito, nell'altra mano.
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