L'Estate secondo me
Ecco, quando ero ragazzo per me l’estate iniziava quando la corriera prendeva la strada che costeggiava il dirupo, il paesaggio si faceva verde scuro e gli alberi cedevano il fresco delle loro radici umide. L'autista faceva due volte bip col clacson per avvisare del suo arrivo ai pochi abitanti sull'unica piazza del paese la dietro la curva, due bip vicini, allegri. Qualche volta incrociava una signora con il suo asino, in mano un bastone e in testa un fazzoletto, entrambi facevano un impercettibile gesto di saluto. Cortesie da contadini. Quando leggevo sant'Apollinare sulla pietra della chiesa sapevo di essere arrivato, l’estate iniziava lì ed era piena di terra e cugini ruzzolanti, ci si lavava poco e le nostre ginocchia erano nere e verdi di erba, le guance rosse di sole. Nei campi cantavamo forte per allontanare le vipere, una volta ne vidi una, mi guardò negli occhi e non feci in tempo a fiatare che era già sgusciata via nel fitto del grano. Il caldo me lo ricordo pi...







.jpg)
.jpg)
.jpg)

