La prima gelata notturna
Sabato mattina ore; 6:30. Che sia arrivata la prima gelata notturna è un dato di fatto. Qui fuori il giardino è un cristallo di brina gelata, molte piante a dimora in casa, quelle che possono e devono stare fuori sono al riparo sotto il leccio gentile. Qui le stagioni si vedono, gli alberi sono tutti spogli, l’erba resiste. I sentieri odorano di acqua fredda, tutto sembra marcire, disfarsi. Sembra impossibile che sia lo stesso giardino delle sere estive, del caldo schioccante, della ricerca dell’ombra e del refrigerio anche di notte perché il sole quassù d'estate non tramonta mai. Tornerà anche il caldo, torneranno i fiori, tornerà la luce notturna. Ma prima c’è da passare dal buio del riposo e dell’inverno. Così è un po’ anche il mondo fuori. Ci aspetta un lungo e gelido inverno. Che non può durare per sempre. Oggi per uscire aspetterò cha la temperatura sia più mite. Il sabato la palestra resta chiusa, m...






