Molte pasque le ho passate in campagna
A passare i giorni di Pasqua in campagna ci sono abituato, sia in Svezia che in Italia molte Pasque le ho passate in campagna. Di alcune ho un ricordo particolare che, come tutti i ricordi, è più impressione che fatto, di altre mi è rimasta la sensazione che avrei preferito essere altrove. In molte delle Pasque che ho vissuto da solo o in compagnia, non c’era neppure il dato umano delle piazze davanti alle chiese gremite di persone auguranti, le mie, semplicemente si svolgevano in campagna dove mio zio aveva un casolare. Arrivavano i parenti a salutare ed io che c’entravo abbastanza poco, mi godevo la campagna prima dell’estate. I campi davanti casa erano ingombri di residui della civiltà contadina. Qualche moria di polli, un temporale di primavera, mastelli in legno dal colore inusuale, le zolle grigie in attesa di essere arate. C’era un pranzo particolare, molte chiacchiere, di quelle che non affondano nel personale, perché non sta bene, e parecchio vino e caffè. Cos...









