Lo stile è il dialogo interiore
Oggi con il malfermo senno degli anni, vorrei che questa primavera fosse come quando ero ragazzo un periodo gonfio di promesse, profumi e stile.
Lo stile è il dialogo interiore che si mostra e che scrive, pensa, passeggia, ma sempre a suo modo. Ho un dialogo per capello, con l’età il cervello si è fatto diversamente ciarliero. Adesso i capelli sono pochetti nascosti sotto il berrettino, ma sufficienti a far confusione.
Lo stile non è confusione, bensì una precisa opinione di sé. Nasce dal sentirsi, dal dipanare e trovare il bandolo. Esiste sempre un bandolo e un bandolero (stanco), Vecchioni mi canta di un bandolero stanco:
-Sarà forse il vento che non l'accarezza più, sarà il suo cappello che da un po' non gli sta su, sarà quella ruga di ridente nostalgia, o la confusione tra la vita e la poesia-
che io lo ascolto con attenzione.
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