Cascate di ricordi
Venerdì sera: Aspettando il festival di san Remo e cena con pizza d'asporto! Forse pochi altri piatti come la pizza riescono a suscitare in me cascate di ricordi. Ricordo le pizze della mia adolescenza. Le pizze del pomeriggio con gli amici di scuola, poi nelle prime uscite con l’auto, tutti neopatentati. Dopo le pizze cotte in forno elettrico, una novità in quegli anni, vanto di una piccola pizzeria di fianco all'oratorio dei Salesiani della Piccola Città. Sempre, dopo aver passato il pomeriggio a ballare in un tinello amico, prima del rientro a casa.
Ricordo le prime pizze in Svezia, una novità assoluta agli inizi anni Settanta. Bisognava fare la fila fuori dal locale in attesa che all'interno si liberasse un posto. Aimé sopportando temperature polari. Un ambiente quello che non era il mio: una breve parentesi credevo io. In attesa di riprendere la vita di sempre. Dopo è andata come è andata.
Ricordo le pizze di mia madre, cucinate in una grande teglia, che servivano a sfamare tutta la famiglia; quelle un po’ spesse, ben cotte, con sopra tanto condimento, di tutto e di più.
Ricordo le pizze mangiate con i colleghi di lavoro e quelle con i colleghi politici (pochi.)
Ricordo le pizze nelle località di vacanza, con la mia famiglia sulla spiaggia di san Marco la sera in Sicilia, addirittura ne ricordo una con sopra tanti pomodorini (io che non ho un buon rapporto con i pomodori, a patto che non stiano appunto sulla pizza).
Ricordo le pizze insieme a lei, prima in due, poi in tre, poi in quattro e poi nuovamente in due.
Oggi ricordo le pizze mangiate a casa da solo o con una amica.
Veramente ho più ricordi di pizze che di donne… o forse sono meglio le prime?
Buona cena anime belle. So già che lo guarderete il festival di san Remo.
Io faccio per Arisa.
A domani, e non fate troppo tardi!
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