Sessanta anni dopo
Quello che vedete alle mie spalle è il municipio di Stoccolma è uno dei primi posti che ho visitato quando sono arrivato. Erano già passate due settimane da quando un ragazzino timido e balbuziente scendeva alla stazione centrale dall'Itala-Espressen, treno diretto proveniente da Roma-Termini. Non tentate di prenotare. È stato soppresso molti anni fa.
Sono passati 60 anni da quel giorno e non mi sembra vero. Avevo già visto il cambio della guardia al palazzo reale, fatto colazione in una vecchia caffetteria del centro storico, preso il tramnr.7, visitato il salone del Nobel, mi ero perso tra la folla dei grandi magazzini NK vagando naso all'insù per lo stupore tra vestiti di alta moda, profumi carissimi, cioccolatini profumati di produzione propria del grande magazzino.
Mi avevano detto che Greta Garbo aveva fatto la commessa in quel grande magazzino ed io lo avevo girato in lungo e in largo cercando invano di individuare tra le commesse, bellissime, qualcuna che somigliasse alla divina.
Un giorno di 60 anni fa ero in questo stesso posto anche se non faceva freddo come oggi, il mare non era gelato, c'era un bel cielo azzuro ed io senza saperlo iniziavo un'avventura di vita, anche se ne avvertivo i primi segnali, mentivo a me stesso dicendomi che sarebbe finita alla fine del mio stage, dopo appena tre mesi.
Ancora non sapevo che quei tre mesi che avevo davanti a me mi avrebbero rigirato per benino per il resto della mia vita.
Mi fermo qui.
Buon pomeriggio bella gente.
***💓





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