Terzo giorno dell’anno
Terzo giorno dell’anno. Mattinata grigia e temperatura di meno due gradi sotto lo zero, la tempesta di neve Anna si è affezionata a noi e non vuole andarsene, oggi forse è meglio stare in casa con un buon libro e un goccetto di vino.
Credo che per quelli della mia età la vita è un po’ un’altra storia. E ognuno di noi ha un po’ paura. Ognuno di noi è impegnato ogni giorno a reinventarsi, ricominciare a raccontare e raccontarsi, a sentire un altro odore, a sentire altre prediche, a vedere altre lacrime, a stringere altre mani, a vedere altri occhi, beh, non è semplice.
Peccato che la vita non abbia una serratura dalla quale la si possa guardare di nascosto: forse si riuscirebbe a sentire il profumo della nostra voglia di farcela comunque, sempre, oggi come a vent’anni. Un profumo ipnotico, indimenticabile, luminoso, per chi lo vuole.
Mi auguro e auguro a tutti per 2026 di ascoltare ancora una musica sublime fatta di emozioni, conoscenza, amore per il bello, entrarvi fin dentro le viscere e portarvi sempre in alto mare, anche se non sapete nuotare. Per molti la tragedia vera forse non è andarsene, ma non esserci mai stati.
Buon sabato grigio e nevoso, con la tempesta Anna.
****💓
*****



.jpg)


