La stufa a legna adesso è spenta
Da giovanissimo la prima volta che venni in questa casa conoscevo pochissime parole di svedese me la cavai con un piccolo vocabolario minimo con sopra: Grazie, prego, buongiorno, bella giornata, e poco altro, per qualche parola chiedevo la traduzione, con il passare dei giorni la maggior parte del tempo mi arrangiavo da solo inventando parole. Capendo la lingua parlata lentamente, o ripetuta mille volte o semplicemente facendo finta di capire.
Capii in fretta che il mondo non finiva alla fine della strada della Piccola Città dove ero nato e che sarebbe stato necessario un grande esercizio, capire che esistono tanti modi diversi di stare al mondo, anche mettendo un formaggio tipico svedese sugli spaghetti dicendomi che assomigliava al parmigiano reggiano. Traducendo in italiano insieme alla mia bambina Topolino. Catturando e liberando lumache dopo la pioggia. Bevendo la sera all’aperto un succo di mele e proponendo pecorino sardo col miele di castagno.
La casa ancora oggi accoglie col suo pavimento ad assi di legno di quercia. La stufa a legna adesso è spenta. La pompa a sifone dell’acqua potabile è ancora dietro l'orto i letti ancora con l’imbottita pesante anche d'estate.
Grazie, ancora una volta.
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