Buongiorno dall'isola che non c'è
Quando penso all'isola che non c'è subito mi viene in mente che per Peter Pan quell'isola è il luogo dell'anima dove divertirsi e stare in compagnia rimanendo per sempre bambini.
Un posto dove non bisogna pensare a risolvere problemi, perché la maggiore difficoltà dell'isola che non c'è consiste in quella per cui non c'è mai niente di faticoso da fare, ma solo divertirsi attraverso la comunicazione.
Ciò che caratterizza il mio blog è che è affollato di ricordi, soprattutto quelli belli che fanno sognare o quelli che ti portano a costruire castelli in aria.
Sto parlando di un mondo dove potersi raccontare senza aver paura dei giudizi altrui, un cosmo particolare, il quale diventa così eccezionale perché lo puoi condividere con altre anime a te affini.
In quest’universo Peter Pan può vivere una condizione perenne a lui cara, dalla quale non vuole distaccarsi proprio perché rispecchia la sua anima alla quale è in grado di dispensare emozioni inimmaginabili.
Per essere sincero, io quest'isola la sto cercando da sempre, fin da quando ero bambino, per rifugiarmi in un guscio accogliente dove non esistono sofferenza, solitudine, cattiverie; dove tutti possono vivere felici e contenti.
Ogni volta che la inseguivo, sbagliavo sempre strada, eppure le indicazioni erano ben precise. Purtroppo, non è facile rintracciarla, ma non bisogna mai perdere la speranza.
L'isola che non c'è costituisce una metafora della vita che può sostenerci e aiutarci ad andare avanti per migliorarci e trovare se non proprio la felicità, almeno un po' di serenità.
Il meteo informa che nel pomeriggio pioverà.
Adesso nell'aria ci sono 15°C. e si sta bene!
***💓






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